Tuesday, May 6, 2008

What To Right On A Wedding Card

*** A *** Hemp Resource Name **

C'è un grosso ostacolo che si oppone alla ripresa su larga scala della coltivazione della canapa. Senza questo ostacolo il rilancio della canapa sarebbe forse gia' avvenuto, e noi potremmo gia' godere in larga misura dei benefici economici, occupazionali e ambientali di questa importante coltivazione.Certo, c'è the drug problem. If there had this problem who would never dream of banning the cultivation of this plant? But not only that. The prohibition of marijuana could easily live with the cultivation of industrial hemp. What it really hinders the raise is excessive zeal (only one?) With which this plant, rightly or wrongly, perseguitata.A is right or wrong? I am certainly not an expert, rather they are simply the latest arrival. Until recently I had never dealt with them hemp 'drug, also I've never smoked marijuana, even for testing. But after realizing that the drug problem is the main obstacle to the revival of this crop, I read everything that is can be found on the subject. I remain a non-expert. But it seems to me that there are two fixed points, now confirmed by many scientific studies that can not be more 'challenged. First, marijuana is not from 'them' dependence on its' addiction. Secondly it does not cause any kind of physical or psychological damage, even in habitual users (let alone those that are the occasional 90%). See for example, the authoritative report of prof. Bernard Roques (optional 'pharmacy of the University of Paris') commissioned by the French Ministry of Health.

(see Roques Italian version of the report)

not only cannabis with high THC content not is dangerous to health, but rather it is one of the most important and useful medicinal plants. And medicinal plants which also uses food (hemp seed) are the most 'secure that exist on Earth. In any case its supposed danger is always much lower than that of alcohol, tobacco, cocaine, heroin and other synthetic drugs, barbiturates, etc. .. But then why has created such a huge opposition to a substance so harmless and most useful? In my humble opinion, the problem can not be her unlikely toxicity. Other substances such as barbiturates, have demonstrated toxicity, give a true addiction ed hanno anche pesanti effetti psicoattivi (riducono la persona ad uno "zombi"). Eppure vengono prescritti e venduti nelle farmacie nonostante che proprio la marijuana li potrebbe sostituire senza alcun effetto collaterale. L'unico effetto collaterale è una blanda alterazione dello stato psichico che induce all'allegria – e questo è tutto -. Come mai la leggera euforia provocata da un paio di bicchieri di buon vino è considerata positivamente, mentre l'allegria indotta dalla marijuana no? Questo è quello che bisogna cercare di capire. La morale cattolica condanna – giustamente – l'ubriachezza, dato che chi si trova in quello stato perde completamente il controllo del proprio comportamento e può diventare violento e molto dangerous per se 'and others. But none of this happens with marijuana. People under the influence of this drug do not become irresponsible, do not lose control of the situation and become more calm and not violent. In other countries other than ours the effects produced by marijuana are considered positive, and the plant, also because of its medicinal properties, is considered sacred. But this is where perhaps the explanation of everything is a drug (in the broadest sense) who do not belong to our cultura.Ci are precedents. It took two centuries before the tobacco was accepted by the European culture. Tobacco smoke has aroused the same opposition at the time and the same convictions of marijuana. The coffee, as it may seem strange for a long time has attracted a similar ostracism. And besides, there's been so long a similar negative attitude towards some even simple foods from the new world, especially to the potato and tomato. These foods have been adopted as normal foods until long after their introduction in Europe. Now it is very difficult to imagine our lives without potatoes, tomatoes, coffee or hot chocolate - who knows if anyone has ever prohibited - (while we could well do without tobacco!). But remember that in 1600 the dangers of smoking tobacco were unknown. So non potevano essere questi i motivi di tanta ostilità.Anche l'opposizione alla marijuana ha qualcosa di "irrazionale", legato essenzialmente a fattori culturali piuttosto che ai suoi presunti pericoli o danni. È un dato di fatto ormai storico che la proibizione della marijuana del 1937 (la madre di tutte le proibizioni!) è stata giustificata con affermazioni che anche i più tenaci oppositori della marijuana considerano oggi infondate. Non solo non è vero, come si sosteneva allora, che la marijuana induce ad atti violenti e criminali. Al contrario essa rende le persone miti e tranquille, distende i nervi ed i muscoli e concilia il sonno... Eppure è stata proprio questa l'accusa che ha giustificato presso l'opinione pubblica la sua condanna. Ora non è più sostenuta da nessuno, ma c'è motivo di pensare che le nuove e spesso generiche accuse non siano meno infondate delle vecchie.Ma siamo in democrazia (W la democrazia!), e in democrazia tutte le opinioni sono rispettabili, anche quelle di chi è convinto che la marijuana sia una droga altrettanto (o addirittura più) pericolosa delle droghe vere, quelle pesanti. Tuttalpiù queste persone possono essere invitate ad informarsi meglio. E del resto non sono nemmeno queste opinioni il principale ostacolo alla coltivazione della canapa. Infatti anche se la canapa fumata fosse realmente pericolosa, dovrebbe comunque essere possibile coltivare le varietà ad uso industriale a basso tasso di THC dalle quali non si potrà mai ricavare alcuna droga. In realtà il vero ostacolo al rilancio della canapa è lo zelo eccessivo e fuori luogo che in molti casi mal si concilia proprio con lo scopo di limitare la diffusione della droga. Questo zelo insensato può ritardare la messa a frutto delle enormi potenzialità economiche ed ambientali della canapa.Per esempio cosa dire del limite dello 0,3% in THC, quando già l'1% sarebbe un buon limite di sicurezza? Ora, dopo che le varietà italiane sono state faticosamente costrette al di sotto di questo 0,3%, questo limite sta per essere portato allo 0,2%, mentre l'obiettivo finale è lo 0%. Il THC tende ad aumentare quando le piante sono in condizioni di stress, ed è quindi difficilissimo garantire limiti così bassi. In addition, the resin containing THC plants used to defend against parasites. Lower limit this too may therefore be problematic. Finally, it is more difficult to lower the level of THC in dioecious plants than monoecious. And the Italian varieties highly productive that gave the best fiber in the world are dioecious. These rules serve to counter the spread of a (suspected) drug, or to defend French interests from competition? But the French can prevent the cultivation of hemp fiber, when they do not produce fiber? It is shortsighted not want to defend this means a production of 10,000 hectares are quite different when the potential of this plant? And what about delle disposizioni che di fatto impediscono di fare il raccolto all'inizio della fioritura, quando è proprio nella resina dei fiori che si concentra il THC? In altre parole abbiamo delle piante che hanno in partenza un bassissimo tasso di THC, e se qualcuno volesse provare ad utilizzarle come droga (ma non ci riuscirebbe mai) dovrebbe provarci con i fiori. Se si fa il raccolto immediatamente prima della fioritura si elimina anche questa remota possibilità. Di nuovo. Serve per la lotta alla droga o per la guerra alla canapa italiana? Infatti per estrarre fibra di qualità tessile bisogna raccogliere la canapa esattamente in quel momento e non dopo.E che dire ancora del fatto che la coltivazione su vasta scala di canapa ad uso industriale renderebbe impossibile la coltivazione (clandestina) della canapa da droga, dato che ne provocherebbe la drastica riduzione del livello del THC? Delle due l'una: o l'ideologia della guerra alla marijuana ha accecato gli animi, oppure l'Italia, e non sarebbe la prima volta, è succube della politica di altri paesi, e trascura quindi i propri fondamentali interessi. Infine la CEE non può con una mano dare sussidi ai coltivatori di canapa e con l'altra fare di tutto per soffocare la stessa coltivazione al di fuori dei confini della Francia.È più che mai necessario quindi che la marijuana e la canapa industriale vengano tenute il più possibile separate. Si spera anche con la collaborazione di quelli che della marijuana sono convinti oppositori, dato che le importanti prospettive economiche ed ambientali della canapa dovrebbero riguardare tutti, e non meritano di essere penalizzate da prese di posizione ingiustificate o da una immotivata opposizione di principio.
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La Canapa:una risorsa pulita per un economia sostenibile

http://www.usidellacanapa.it/canapa/risorsa.html

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