Tuesday, October 20, 2009

Melanoma Spots Images

The "Entering harassment" Stalking

L'art. 844 cod. civ. stabilisce che il proprietario puo' impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dalla proprietà del vicino, se queste superano la normale tollerabilita'.
La norma (nata per tiutelare la proprietà fondiaria) trova applicazione anche nei rapporti tra comproprietari di un edificio in condominio, ed è diretta ad equilibrare i rapporti tra il proprietario che produce le immissioni (per ragioni legate all'esercizio di un'attività economica o al semplice godimento della sua proprietà) ed il proprietario confinante che subisce passivamente tali immissioni.
E' importante notare che la valutazione circa la tollerabilità delle immissioni è legata anche alla condizione dei luoghi: a ciò deriva che non è possibile indicare con assoluta precisione una soglia oltre la quale l'immissione è da considerarsi illecita, ma la relativa valutazione è demandata al giudice che dovrà valutare caso per caso, tenedo conto delle caratteristiche di ogni specifica situazione. Inoltre la norma prevede espressamente che the reasons the owners are reconciled with those of industrial production (and in general economic activity), which may cause the court to authorize the continuation of industrial activities on payment of compensation to the neighboring owners.
For businesses, it should be noted that compliance with regulatory standards limiting noisy activities does not prevent the showing of entries made under Article intolerable. 844 cc
The rule cited in character device, so nothing prevented the owners to take (eg. In the house rules) with different rules more strictly, in which case the assessment of the intolerable immissioni sarà effettuata alla luce dei criteri stabiliti nel regolamento condominiale.
Si può invece discutere della legittimità di una norma regolamentare più "permissiva" circa la valutazione della soglia relativa alla normale tollerabilità, in quanto la propagazione di immissioni superiori alla soglia dell'art. 844 c.c (benché consentita dal regolamento) può comportare anche una compromissione del diritto alla salute, che è un bene costituzionalmente garantito di rango superiore rispetto a quello del libero godimeno della proprietà.
Se il regolamento vieta l'esercizio di attivita' rumorose, indipendentemente dai limiti di tollerabilita' delle immissioni, esse devono essere considerate illecite, a prescindere dall'indagine sulla loro tollerabilita' (Cass., 14 novembre 1978, n. 5241); (per il caso dell'abbaiare continuo di cani e del suono di una batteria in presenza di un regolamento che vietava di produrre «rumori di qualsiasi natura» vedi sent. Tribunale Milano, 28 maggio 1990. Occorre però sottolineare che un tale divieto (consistendo di fatto in una radicale limitazione del diritto di proprietà) può essere disposto esclusivamente con regolamento condominiale di nartura contrattuale o con deliberazione adottata all'unanimità.
L'azione prevista dall'art. 844 c.c. può essere iniziata anche dal conduttore dell'immobile locato, e nei confronti tanto del proprietario quanto dell'inquilino responsabile delle immissioni.
Bisogna evidenziare che, poiché all'amministratore non compete la tutela del diritto alla salute dei singoli condomini, lo stesso non è legittimato a richiedere all'Autorità Giudiziaria i provvedimenti previsti dall'art. 844 c.c., spettando tale facoltà unicamente ai soggetti che si assumono danneggiati dall'intollerabilità delle immissioni. Salvo che le immissioni intollerabili provenienti da un edificio attiguo non danneggino tutti i proprietari dello stabile condominiale, che in questo caso potrebbero autorizzare l'amministratore ad agire per la tutela della proprietà comune. L'amministratore è invece legittimato passivamente in caso di domanda proposta contro il condominio (ad es. da un condomino che lamenti l'intollerabilità delle immissioni provenienti dall'impianto termico comune).
L'azione giudiziaria può essere diretta ad ottenere la cessazione delle immissioni (cd. inibitoria) ed il risarcimento del danno subito.
E' importante sottolineare che le azioni giudiziarie da intraprendere possono essere differenti, a seconda del tempo trascorso dall'inizio della turbativa, e pertanto richiedono un'attenta valutazione tecnico-legale.

0 comments:

Post a Comment